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Jean Genet, la scrittura della rivolta

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Collana:

Descrizione

Jean Genet è lo scrittore che forse più di ogni altro ha eretto la rivolta a principio di vita e di scrittura e il pensiero a implacabile macchina di denuncia dei meccanismi di difesa attorno a cui l’uomo edifica le sue rassicuranti prigioni: prime fra tutte la patria e la morale giudaico-cristiana. Lo sradicamento personale si amplifica nella sua opera in un codice etico altro, che mina la pertinenza dei dispositivi sociali, politici, linguistici e sessuali in essere e le opzioni del suo stesso io.

I saggi riuniti in questo libro – parte dei quali letti al convegno internazionale Jean Genet. La traversée diagonale tenutosi all’Università Roma Tre nel 2006 – testimoniano la varietà e la vastità delle prospettive che a trent’anni dalla sua morte convergono sulla sua figura. Riuniti in cinque sezioni, che esplorano i versanti della sua produzione, si chiudono su un omaggio a Jacqueline Risset, scomparsa recentemente: “Genetiana” raccoglie l’insieme dei suoi scritti e manoscritti inediti su quest’autore, qui riprodotti integralmente. Dal volume emerge una visione nuova dell’opera di Genet che passando per una rilettura dell’incontro con Sartre, investe tanto ciò che è stato impropriamente chiamato il suo impegno politico quanto il suo teatro, proiettato verso nuovi orizzonti dell’azione scenica, per concretarsi in altri non meno centrali territori: la lingua, rivisitata quanto alla tecnica di risemantizzazione “après coup” della parola; il romanzo e il cinema, interrogati a partire dalle tangenze, rispettivamente, con Dostoevskij e con Georges Bataille e Pasolini; il circo, colto attraverso l’incontro, nel 1976, con l’artista di strada tzigano Alexandre Bouglione-Romanès; l’arte, chiamata con Rembrandt e Giacometti a farsi “autoritratto” dello stesso Genet.

Informazioni aggiuntive

Autore

a cura di Marina Galletti, Ilaria Rigano, Francesca Cera

Formato

15, 5 x 21

ISBN

978-88-97276-77-7

Pagine

354 ill.