Il Grande West
Orfani (la nostra casa)
Pater Familias (tra le mura)
Ulisse, Macerata
In crociera
Gran Bazar (il criceto orientale)
Fiammetta Carena è drammaturga di ‘Frontiera’ e la sua scrittura si muove sull’incerto confine tra il dicibile e l’indicibile, tra il conscio e l’inconscio, alla ricerca di un’identità che appare sfuggente, talora fantasmatica. Il suo strumento è la parola e il suo luogo è il teatro, dove quella frontiera e quel confine, più che in qualsiasi altro luogo, possono essere guardati quasi al riparo da ogni pericolo. Il presente volume – curato e introdotto da uno scritto di Maria Dolores Pesce – raccoglie una selezione di sei testi tratti dalla sua corposa teatrografia, sei esempi tangibili del suo modo di scrivere e di ‘vivere’. Nata all’ombra di un cocomero su un pianeta senza nome – così come ella stessa ama definirsi –, l’autrice scopre pian piano il nostro mondo popolato da maschere, dietro alle quali si cela un essere umano dotato di sgargianti piume che tenta disperatamente di sollevarsi dal dolore esistenziale e dal male di vivere che lo imprigiona.
Ilaria Gaspari scrive in proposito, nella sua postfazione: «Ci sono immagini che riescono ad abitarti, in qualche maniera misteriosa, anche se non le hai mai viste con i tuoi occhi; anche se le hai semplicemente immaginate attraverso l’evocazione suggestiva di un’altra voce, attraverso parole che hanno saputo plasmarle in forme precise e, così modellate, offrirle allo sguardo dell’immaginazione».
| Autore | Fiammetta Carena |
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| Formato | |
| ISBN | 978-88-32068-74-0 |
| Pagine | 220 |







