Nino Gennaro è nato nel 1948 a Corleone. È stata una figura che ha sempre rifiutato vetrine e convenzioni, ponendosi intenzionalmente ai margini dell’ufficialità. Poeta, drammaturgo, saggista, è una delle voci più significative nel panorama della poesia e della drammaturgia italiane di questi ultimi anni. Nel corso degli anni Novanta è stato riscoperto grazie ad una serie di pubblicazioni, e soprattutto, per le messe in scena dell’attore e regista Massimo Verdastro. Del molto materiale da lui scritto in oltre trent’anni di lavoro, è stata pubblicata soltanto una parte: i testi teatrali La divina di Palermo (edizioni della battaglia, 1993), La via del sexo (edizioni della battaglia, 1996), le raccolte di poesie Una calia al completo, Tutto questo ridere, Le rotte della vita (1995), tutte edite da Edizioni PERAP di Palermo.
Politicamente impegnato per la difesa dei diritti civili degli omosessuali, nel corso degli anni Ottanta dà vita ad una compagnia, Teatro Madre, con la quale porta il teatro nelle case dove si creano intensi momenti di convivialità e partecipazione. Fra le altre sue opere vanno ricordate: La faccia è erotica, Il tardo mafioso impero, Rosso Liberty.

È scomparso prematuramente nel 1995.

Teatro Madre, antologia del teatro di Nino Gennaro, contiene Una divina di Palermo, La via del Sexo, Rosso Liberty, Teatro Madre, Un canto lungo un giorno, Libretto gioiattiva.

Il volume è curato da Massimo Verdastro, disponibile nella Collana Percorsi.