Custodi del silenzio. Donne nell’Opera

15,00

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Descrizione

Ci troviamo a teatro, nel grande apparato scenico dell’opera lirica: il sipario si chiude, gli spettatori lasciano la sala soddisfatti mentre, sulle tavole del palcoscenico, resta da sola una donna morta. È questo l’epilogo narrativo più frequente nell’ambito del melodramma, a cui è dedicato questo volume di Beatrice Monroy.

La narrazione dell’autrice, incentrata sulle figure di quattro donne, Violetta, Norma, Lady Macbeth e Giuditta, i cui corpi rimangono sulla scena, si concentra sulle protagoniste delle vicende narrate nelle opere in programma al Teatro Massimo di Palermo; le loro storie, vengono qui rilette, prima di ogni Prima, con i loro stessi occhi, segretamente, silenziosamente.

Vi sono i cedimenti, i lutti e le rinunce, storie di donne prigioniere di un modello sociale imposto a gran parte delle donne italiane. Nessuna di esse, le cui figure straordinarie appaiono, ancora oggi, emblematiche della nostra cultura, possiede infatti forza sufficiente per opporsi ad uno stereotipo di comportamento che le vorrebbe tutte relegate in un ruolo predefinito che finiscono col dover accettare, arrivando ad essere esattamente ciò che la società vuole che siano: persone destinate al sacrificio. Distruggendo se stesse e i propri desideri, ciascuna finirà col divenire, attraverso tormentati percorsi, custode di quella stessa società che le tiene prigioniere, senza alcuna possibilità di sottrarsi a schemi che non possono essere mutati e che, diversamente, potrebbero generare situazioni di angoscia e di profonda instabilità. Sarà proprio tale condotta, autoinflitta come una ferita mortale, a condurre le quattro protagoniste di questo volume a un sacrificio estremo, accettato da tutte loro per porre fine ad ogni conflitto.

Informazioni aggiuntive

Autore

Beatrice Monroy

Formato

15,5 x 21

ISBN

978-88-32068-28-3

Pagine

156