Lucido (con tre scritti)

16,00

Collana:

Descrizione

Lucido (con tre scritti)

 

Conosciuto prevalentemente in Europa attraverso le traduzioni dei suoi testi (in ben 11 lingue) e allestimenti nostrani prodotti da prestigiose istituzioni teatrali, Rafael Spregelburd (Buenos Aires, 1970) si distingue come personalità anche tra i teatristi argentini maggiori. Uomo di teatro totale (drammaturgo, attore di teatro e di cinema, regista e cineasta) è tra i pochissimi oggi ad aver elaborato, organicamente al suo teatro materiale, una teoria del dramma contemporaneo. Evidentemente per Spregelburd non si tratta di ordire un sistema perfetto, tra scrittura, interpretazione e messinscena, finalizzato alle sue creazioni. Il suo è un pensiero del teatro e sul teatro dai tratti universali che fonda un’originale quanto poco rassicurante Poetica.

Questo volume vuol rendere compositamente conto della dimensione intellettuale e teorica di Spregelburd, raccogliendo tre densi scritti d’occasione prodotti a latere della spiraliforme drammaturgia di Lucido, manifesto del suo “teatro della catastrofe” e vincitore nel 2011 del prestigioso Premio Ubu come Nuovo testo straniero. L’allucinato sogno che dipana in un inquietante tetris teatrale il “melodramma” di Teté, Lucrezia, Luca e Dario è un modello plastico del paradosso fisico del reale, per cui le sole nostre percezioni ne determinano la realtà istaurando differenti ma contestuali, e pur sempre legittimi, regimi di rappresentazione. In questo senso i contributi selezionati –scritti ad hoc per riviste specializzate del rango di «Theater der Zeit» e «Pausa», organo della prestigiosa Sala Beckett di Barcellona – sciolgono gradualmente la weltanschauung di Spregelburd, tra vita, fisica e teatro, in una vera e propria filosofia, i cui assi concettuali riposano sul principio di indeterminazione, sulla teoria del disordine, sulla geometria del frattale.

Informazioni aggiuntive

Autore

Rafael Spregelburd

Formato

15 x 21

ISBN

978-88-97276-57-9

Pagine

160 ill.