In offerta!

Shakespeare in burlesque

16,00 14,00

Collana:

Descrizione

Il culto del Bardo e le parodie dei teatri illegittimi di Londra 1769-1843

Nella prima metà dell’Ottocento la scena teatrale inglese fu oggetto di una profonda trasformazione dovuta al proliferare di teatri minori o ‘illegittimi’, che si contrapposero al monopolio teatrale vigente anche a colpi di burlesque. La programmazione di questo genere di spettacoli non era una libera scelta, ma l’unico espediente a disposizione degli impresari per mettere in scena i drammi di William Shakespeare. Nei teatri minori, difatti, non era permesso rappresentare opere di prosa in quanto la legislazione assicurava il privilegio del ‘teatro di parola’ soltanto al Drury Lane e al Covent Garden, un diritto esclusivo che sarebbe rimasto in vigore sino al 1843. Shakespeare, dunque, sarebbe dovuto essere patrimonio dei due teatri che potevano vantarsi del titolo di ‘legittimi’.

Oggetto di questo studio è l’attività dei teatri minori e la loro produzione di opere shakespeariane ‘illegittime’, fruite da un numeroso pubblico popolare. Ci si sofferma, in particolare, sui burlesque shakespeariani: radicali riscritture parodiche in versi irregolari e in rima baciata, ricche di canzoni e di brani musicali che consentivano di eludere i vincoli legislativi. Grazie ai burlesque, le opere del drammaturgo permisero ai teatri ‘illegittimi’ di opporre una temibile concorrenza ai due teatri maggiori il cui legitimate drama era sempre più in affanno. Dall’esplorazione della pratica teatrale del tempo emerge il percorso di queste appropriazioni letterarie e artistiche che, fornendo l’opportunità di tradurre le opere di Shakespeare in una forma di consumo popolare, misero in discussione il culto del Bardo e ridisegnarono la mappa culturale della capitale.

Informazioni aggiuntive

Autore

Andrea Peghinelli

Formato

15 x 21

ISBN

978-88-97276-28-9

Pagine

210