Pubblicato il

Tabori George

George Tabori (1914-2007), scrittore e regista ebreo di origine ungherese, passaporto britannico, vagabondaggi americani e successi austro-tedeschi, è stato uno dei grandi protagonisti del teatro del Novecento. Noto al pubblico italiano per la “messa nera” I Cannibali e la farsa grottesca Mein Kampf, Tabori schiude con le armi del Witz le segrete dell’anima europea, obbligandoci a un lavoro senza sconti su coscienza e memoria, tabù e pregiudizi di ieri e di oggi.

Pubblicato il

Spregelburd Rafael

Rafael Spregelburd (Buenos Aires, 1970) si è formato nella capitale argentina con i maestri Ricardo Bartís, Mauricio Kartun e José Sanchis Sinisterra. La sua attività aggrega differenti registri e ruoli: dall’autore al traduttore (di Harold Pinter, Sarah Kane, Mark Ravenhill, Steven Berkoff, tra gli altri), dal regista all’attore di teatro e di cinema (numerose le apparizioni in film, tra cui El hombre de al lado, di Mariano Cohn e Gastón Duprat, 2010, El crítico, di Hernán Guerschuny, 2012, El escarabajo de oro, di Alejo Moguillansky, 2014). Cura inoltre una sua rubrica culturale per il quotidiano di informazione indipendente argentino «Perfil» e collabora alla rivista tedesca «Humboldt». Dal 1994 dirige la compagnia El Patrón Vázquez, dove è anche attore, e per la quale ha scritto solo una parte dei suoi numerosi testi drammatici. L’opera teatrale di Spregelburd conta più di trenta titoli tradotti nelle maggiori lingue europee e pubblicati in Argentina, Spagna, Messico, Germania, Repubblica Ceca, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Francia. Tra i più rappresentativi e noti: Bizarra (2003), “teatronovela” in 10 puntate (per una ventina di ore di rappresentazione), Lucido (2006), Apátrida (2011), monologo a due voci intorno alla nota polemica fine Ottocento sull’esistenza di un’arte nazionale argentina, Buenos Aires, da cui la riduzione cinematografica Floresta (2007), codiretta con Javier Olivera, Spam (2013) e il monumentale Eptalogia di Hieronymus Bosch (tradotto in italiano in due volumi, a cura di Manuela Cherubini, per Ubulibri, 2010, e di cui è in corso una nuova edizione per i tipi di Einaudi, 2015), riscrittura in chiave contemporanea dei sette peccati capitali rinominati in attuali corrispettivi che titolano i sette testi, pensati sia per un’esecuzione “fiume”, ovvero in successione, sia per singole e autonome rappresentazioni. Il suo teatro gli ha valso numerosi premi, tra i quali: il Tirso de Molina (La estupidez), due volte il Premio Ubu in Italia (Bizarra e Lucido), il Casa de las Americas di Cuba (La paranoia), il Premio Nacional (La terquedad), il Premio Municipal (Cucha de almas). È stato autore per il Royal Court Theatre di Londra, il Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, l’Akademie Schloss Solitude e il Theaterhaus di Stoccarda, la Schaubühne e il Hebbel-Theater di Berlino, il Schauspielfrankfurt e il Nationaltheater di Mannheim, il Badisches Staatstheater di Karlsruhe, la Sala Beckett di Barcellona, il Théâtre National de Chaillot e il Théâtre de Marigny di Parigi, il Napoli Teatro Festival, il Piccolo Teatro di Milano. Nel 2012 è stato salutato come Maestro all’École des Maîtres presso il CSS di Udine, corso internazionale di perfezionamento teatrale itinerante per attori europei di Francia, Italia, Belgio e Portogallo, di cui ha diretto la XXI edizione.