La casa sul mare

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Il pilota navale Gotthold e suo nipote Thomas conducono un’esistenza tranquilla, gestendo la locanda di famiglia in una località sul Mare del Nord, durante la Guerra di Indipendenza americana (1775-1783). A turbare tale stato di calma apparente, giunge, una notte, una compagnia di Assiani che, reclutati coattivamente dalla Gran Bretagna con l’intento di affiancarli alla British Army diretto al fronte per soffocare la ribellione delle colonie americane, trovano ospitalità nell’osteria di Gotthold. Qui, uno dei reclutatori britannici, riconosce Katharina, moglie di Thomas, svelando un segreto legato a un suo passato non troppo lontano, con ripetute insinuazioni che causano l’improvviso rovesciamento del destino di un’intera famiglia. Thomas, sconvolto dalle terribili rivelazioni sul conto della moglie, compie infine un gesto eroico e scellerato al tempo stesso, consegnando sé ed i suoi cari ad una sorte irreversibile di sofferenza e degrado, un lento crepuscolo a cui soltanto l’abisso potrebbe porre fine. Scritto nel 1910, trasposto sul grande schermo da Fritz Kaufmann nel 1924, il testo è qui pubblicato per la prima volta in lingua italiana. Accompagnata dalla prefazione di Arturo Larcati e da una nota biografica dell’autore, che ne evidenzia i profondi legami con le precoci intuizioni del primo Zweig e quelle più mature, l’opera affronta il tema, caro all’autore, del pacifismo politico, considerato uno degli archetipi dell’universo narrativo zweighiano.

traduzione di Diana Battisti

Autore

Stefan Zweig

Formato

14,5 x 21

ISBN

978-88-32068-40-5

Pagine

172