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Il Bardo in musical

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Collana:

Descrizione

La piccola serie, Shakespeare/Film/Genere, di cui questo libro fa parte all’interno della collana “disseminazioni”, abita le plurime intersezioni tra tali aree discorsive, cercando di volta in volta di individuare modi e motivi del passaggio da specifici testi shakespeariani a versioni filmiche variamente inseribili in un genere cinematografico.

Si comincia qui con il musical, quintessenza della Hollywood degli anni d’oro e di un cinema come magica macchina dei sogni, genere escapista per eccellenza e però anche portatore di un sofisticato e autoriflessivo “progetto ideologico” che indaga, tra mascheramento e smascheramento, la propria messa in scena della realtà.

A essere rilette in chiave di musical sono state non a caso soprattutto le commedie, caratterizzate dall’incentrarsi e intrecciarsi delle trame intorno a storie d’amore e di equivoci, dall’esplorazione dell’illusione e dall’interrogazione dell’identità nel rapporto tra essere e apparire, tra convenzione sociale e espressione soggettiva; e qui si analizzano in particolare Pene d’amor perdute nella versione di Kenneth Branagh e La Bisbetica domata, diventata Baciami, Kate nella commedia musicale di Cole Porter poi diretta sullo schermo da George Sidney.

Ma, come si vede nel capitolo iniziale che offre un’ampia panoramica dei musical tratti da opere shakespeariane, tra queste vi sono anche alcune tragedie – e segnatamente Otello e Romeo e Giulietta; tra i rifacimenti di quest’ultima si prendono in esame West Side Story, nato dalla collaborazione tra due grandi della musica e del balletto, Leonard Bernstein e Jerome Robbins, e il più recente Sud Side Storidi Roberta Torre,folk musical che in forma ibridata, estremizzata, disgregata, lavora sulle rovine del genere e delle sue convenzioni.

Informazioni aggiuntive

Autore

Paola Bono

Formato

11 x 18

ISBN

978-88-89036-74-7

Pagine

226